Associazione Paraplegici
di Roma e del Lazio
Soci dell'Associazione paraplegici di Roma e del Lazio
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Attività

Le attività di rappresentanza dei bisogni e dei diritti delle persone con disabilità sono state condotte secondo le ordinarie metodologie di negoziazione le quali, talvolta, nell'impossibilità del dialogo sociale con le istituzioni, si sono trasformate in iniziative di protesta pubbliche ed anche di piazza.
Fin dai suoi esordi l'Ap ha compiuto una scelta chiara che la porta ad un'interlocuzione istituzionale diretta solo per la specificità del diritto alla salute dei lesionati midollari oppure per la promozione di servizi e progetti. In virtù di un questa scelta, l'Ap ha partecipato alla costituzione della Consulta Cittadina di Roma ed a larga parte di quelle municipali, e più recentemente a quella regionale.

Sempre nell'ottica della partecipazione e dell'unitarietà di intenti, è stata tra i promotori della costituzione della Fish Lazio, del Forum Regionale sulle disabilità e del Coordinamento Regionale sulla riabilitazione. In tali organismi di secondo livello ha garantito la sua massima partecipazione anche attraverso l'esercizio del voto passivo, candidando ed eleggendo suoi leader a cariche sociali. In questo modo i suoi leader si sono fatti carico di tutte le diverse disabilità ed in questa attività hanno spesso coinvolto l'intera Associazione.

Data la peculiarità della tipologia di disabilità (motoria grave), l'Ap ha interpretato il ruolo di leader delle associazioni del territorio soprattutto sul diritto alla mobilità, all'accessibilità ed all'assistenza personale.
Sul piano territoriale per la mobilità ha contribuito ad ottenere ad esempio l'accessibilità del 50% degli autobus di linea in servizio a Roma, di alcune fermate della metropolitana, di alcuni autobus extraurbani, di servizi a chiamata con ingresso laterale, di taxi accessibili, di treni locali accessibili eccetera.
Per l'accessibilità si richiamano battaglie simboliche come i cinema, lo stadio Olimpico, gli impianti sportivi pubblici ed i bagni pubblici, ma anche la più ampia strategia per la standardizzazione progettuale degli interventi ai marciapiedi e la programmazione nei lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione.
Fin dagli esordi, l'Ap ha preso parte alla negoziazione per l'introduzione dei servizi alla persona. Per anni ha operato affinchè un numero sempre maggiore di persone potesse veder riconosciuto il proprio diritto, e fossero ristretti i limiti delle competenze degli operatori del Sad. In una seconda fase ha esteso l'iniziativa al diritto di scelta sia per l'assistenza autogestita (L.162/98) che per l'ente erogatore del Saish.
Negli anni ha lavorato sull'integrazione socio-sanitaria nelle prestazioni domiciliari dell'Adi con ben 2 iniziative di legge regionali poi approvate.

Per la peculiare attività nei servizi del Centro per l'Autonomia, si occupa del diritto agli ausili nel territorio partecipando a commissioni regionali e promuovendo attività informative e convegnistiche.
L'emancipazione dalla condizione di malato e di marginalità sociale per la persona con disabilità motoria grave, nella storia dell'Ap, si coniuga con la piena e buona occupazione: la promozione del collocamento obbligatorio e di quello mirato poi, l'istituzione di servizi di mediazione tra domanda e offerta, le pari opportunità nell'accesso e nell'avanzamento di carriera, il rispetto delle aliquote d'obbligo nel pubblico impiego, la battaglia contro i falsi invalidi e l'autoimprenditorialità specie nello sviluppo dell'impresa sociale.

Per circa trent'anni l'Ap ha garantito la comunicazione su queste e su altre attività attraverso la pubblicazione trimestrale "Il Notiziario", testata regolarmente iscritta. La newsletter è anche luogo di elaborazione di idee e di circolarità di informazione nell'ottica dello sviluppo della conoscenza e della consapevolezza.
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