Associazione Paraplegici
di Roma e del Lazio
Assemblea dei Soci dell'Associazione paraplegici di Roma e del Lazio
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Chance o rovina

Il Piano di rientro della Giunta Marrazzo colpisce l’Unità Spinale Unipolare del Cto. Colpisce ma non uccide per fortuna. I fatti. Sia il S.Eugenio che il Cto vengono declassati. Il loro Dipartimento d’Emergenza passa dal secondo livello al primo. Ciò significa che una serie di risorse umane preziose nell’intervento di fase acuta non ci saranno più. A fronte di tale deliberazione ovviamente il Cto non potrebbe più ricoverare lesionati midollari con politraumi in fase acuta, ma al contrario solo quelle persone che, a giudizio degli operatori del 118, presentano solo la sospetta lesione midollare. Gli altri dovrebbero essere presi in carico dal Dipartimento d’emergenza del San Camillo.
Brutte notizie. Coloro che hanno combattuto affinché le unità spinali fossero inserite all’interno di un ospedale con Dipartimento d’emergenza di secondo livello avevano delle buone ragioni: la persona con lesione midollare deve essere curata in un unico luogo competente qualsiasi sia l’esigenza di salute, un trauma cranico, un tumore, un parto o quant’altro. Il Piano di rientro regionale quindi lede un principio fondamentale che è ampiamente garantito in tutta Europa. Un principio che può portare conseguenze negative sulla salute di tante persone con lesione midollare le quali a causa di un ritorno alla frammentazione dell’intervento rischiano la stessa sopravvivenza.
Cogliamo alcune note di possibile apertura del provvedimento. Per la prima volta e dopo innumerevoli tentativi dell’Associazione, si mette in campo nel Lazio una regola per il ricovero in fase acuta: non tutti i Dea di secondo livello possono ricoverare la sospetta lesione midollare. Si riconosce la specificità che finora ha causato ricoveri impropri i quali portano con sè i rischi alla salute già citati. Inoltre seguendo un filo logico economicista ci saremmo potuti attendere un provvedimento di più ampia disgregazione dell’Unità Spinale Unipolare. Invece il ruolo di quella struttura è riconosciuto nella sua specificità persino in un momento di crisi economica regionale così marcato, a discapito di coloro che non credono nell’unipolarità e nella multidisciplinarietà.
L’approccio filosofico di Orazio del carpe diem si basa sulla razionale riflessione che all'uomo non è dato di conoscere il futuro. L’oggi ci presenta una situazione da non sottovalutare sia per la gravità sia per le opportunità: far sentire alta la voce della protesta per riaprire un tavolo sulle lesioni midollari e sull’Unità Spinale Unipolare. Un luogo tecnico e politico che sappia mettere in campo una vera governance dei posti letto regionali con al centro una solida unità spinale unipolare in grande complesso ospedaliero che garantisca anche l’inserimento nella didattica universitaria di base e specialistica la lesione al midollo spinale.

Pietro V. Barbieri