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Cenno storico

L’esito della lesione midollare era noto sin dai tempi della civiltà egizia; anche Ippocrate descrisse le conseguenze di un trauma midollare e dopo di lui molti altri illustri medici del passato si interessarono del trattamento dei soggetti con lesione mielica. Alla fine dello scorso secolo ed agli inizi di questo ci sono stati numerosi contributi di famosi clinici, ma la situazione della persona con lesione spinale è rimasta fondamentalmente invariata dagli inizi della storia della medicina fino al secondo conflitto mondiale. Prima di allora i paraplegici e i tetraplegici avevano un’aspettativa di vita estremamente bassa e ciò in primo luogo avveniva a causa delle complicanze polmonari e renali e per le ulcere da decubito. Dopo la scoperta degli antibiotici divenne possibile debellare tali infezioni, frequenti soprattutto durante la fase acuta.

Il medico che per primo comprese che il midolloleso può e deve tornare ad essere una persona nel vero e proprio significato del termine fu Ludwig Guttmann; egli fondò nel 1944 la prima Unità Spinale del mondo, ovvero il centro ospedaliero dove vengono curati i mielolesi dal momento dell’insorgenza della lesione fino al giorno del ritorno in famiglia. Questo centro è tuttora funzionante nei dintorni di Londra.

Subito dopo sorgono nel resto d’Europa e nel Nord America molte altre unità spinali. In quel periodo il nostro era uno dei paesi all’avanguardia nella cura dei paraplegici; purtroppo questa competenza è andata quasi completamente perduta negli anni ’70 e ‘80, tanto da arrivare al punto che molti para e tetraplegici italiani sono stati e sono tuttora costretti ad essere curati in centri stranieri. In tanti vi sono giunti in condizioni disperate, con ulcere da decubito molto estese, fistole uretrali, calcificazioni e complicanze internistiche di entità così grave da determinare in molti casi il decesso.

La lesione spinale è sicuramente la patologia che più frequentemente causa disabilità grave e permanente nei giovani.

IN EVIDENZA
L'Ap Roma e Lazio, in qualità di associazione aderente, partecipa attivamente alla campagna di sensibilizzazione SI ALZI CHI PUO' 2010 promossa dalla FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paraplegici) a livello nazionale, in occasione del "4 aprile - Giornata della persona con lesione al midollo spinale"...
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